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Alleghe e Caprile

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Lago di Alleghe


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Il lago di Alleghe.

uno scorcio sul lago

Pochi sanno che all’origine dello spettacolare lago di Alleghe c’è la cronaca di una catastrofe senza precedenti.

La frana del Monte Spiz, porzione del Monte Forca (montagna che sovrasta Alleghe a ovest) fu un avvenimento di proporzioni gigantesche e drammatiche. L’evento sconvolse i piccoli centri abitati attorno ad Alleghe, portando morte e desolazione.

luce nel lago


I segreti del Lago di Alleghe.

Più di due secoli fa, precisamente l’11 gennaio del 1771, alle ore 7:02 minuti, un enorme smottamento scivolò precipitosamente dalle pendici sud-orientali del Forca, a quota 1800 m, bloccando il corso del Cordevole a sud di Alleghe.

La storia di questa drammatica calamità naturale arriva ai nostri giorni grazie a un curato del tempo, Don Pietro Antonio Nicolai.

Egli infatti usava annotare sul suo libretto-registro tutte le messe celebrate. Tuttavia, quel giorno, l’11 gennaio 1771, l’uomo di chiesa volle ripotare anche il cataclisma franoso. È proprio grazie alla sua nota che tutti noi, oggi, conosciamo la data e l’ora precise della grande frana del Monte Spiz.



Le cause.

Tante sono le ipotesi formulate volte a spiegare l’incredibile fenomeno. La più accreditata e comunemente accettata ipotizza che l’evento sia stato causato dall’unione di particolari circostanze.


  • La prima: una fortissima e insistente pioggia autunnale mai registrata prima di allora unita a uno strato di neve (precedentemente depositato) che, nel frattempo, si scioglieva nelle profonde fenditure della roccia.
  • La seconda: la montagna, oltre a essere fortemente inclinata verso valle, poggiava anche su strati deboli di argilla.
  • La terza: questi strati di argilla, a contatto con acqua e neve, si bagnavano venendo continuamente lavorati dall’azione del gelo e del disgelo, che, pian piano, li indeboliva sempre di più.

Dunque, a causa delle piogge, delle nevicate profonde e del susseguirsi del gelo-disgelo dell’argilla, queste stratificazioni finirono per sfaldarsi, facendo precipitare a valle l’incredibile quantità di materiale che poggiava sopra di essi.

Per permettere ai lettori di capire l’entità dello smottamento basterà loro sapere che il fronte misurava oltre 600 metri quadrati.



Una tragedia annunciata.

Altri registri d’epoca invece riportano annotazioni datate precedentemente quella di Don Pietro Antonio Nicolai. Esse raccontano che le genti di quella vallata si erano accorti che qualcosa di anomalo stava accadendo. C’era infatti, sul costone della montagna, un particolare che non lasciava presagire nulla di buono: sul monte Forca s’era infatti formata una spaccatura tanto larga e profonda che si riusciva a scorgere persino dal versante opposto della valle.

Sfortunatamente nessuno avrebbe potuto immaginare quello che poi in realtà sarebbe accaduto. Per questo motivo non vennero prese precauzioni né sgomberati i borghi che si trovavano sulla traiettoria della futura frana.

Il tragico evento seppellì sotto le rovine 12 famiglie, uccidendo 49 persone. Si trattava di tre interi villaggi (Riete, Marin e Fucine). Il materiale franoso ostruì la valle riempiendola per oltre un miglio, arrestando lo scorrere del torrente Cordevole. Alcune case e abitazioni vicine si ritrovarono ben presto sommerse dall’acqua.

Il fiume iniziò a ingrossarsi, essendo il suo defluire ormai completamente ostruito. L’area coinvolta stava diventando pian piano quello che è oggi: il lago di Alleghe.


Una curiosità: la cittadina di Masarè, che si trova prima del centro abitato di Alleghe, sorge sulle rovine della frana.

Masarè è la traduzione in dialetto della parola “macereto” (ammasso di materiali franati da pareti rocciose) che fu dato al borgo che si andava via via formando. Un modo questo per ricordare il disastroso evento.

Chi fosse interessato a guardare immagini antiche delle cittadine di Alleghe, Caprile e Masarè, può cliccare QUI e visionare una pagina che raccoglie decine di cartoline d’epoca, alcune delle quali mostrano la frana e il lago di Alleghe in formazione.



Il lago è destinato col tempo a scomparire.

Il carattere torrentizio del suo affluente favorisce infatti il trasporto a valle di sedimenti ghiaiosi. Il risultato finale sarà, inevitabilmente, la scomparsa del lago.

Alla fine del secolo scorso, alcuni edifici (gli ultimi ad essere inghiottiti dalle acque in crescita) hanno ricominciato a riaffiorare: è la prova che lentamente il lago si sta abbassando.

Fra molti secoli la terra e la ghiaia ricopriranno completamente l’intero bacino e il torrente ricomincerà a scorrere come accadeva prima del gennaio 1711. L’intera area non somiglierà più a quella che è adesso, lentamente recupererà l’aspetto originale.



La passeggiata.

Alleghe sorge attorno al suo spettacolare specchio d’acqua che si estende per una lunghezza di un chilometro e mezzo e, nel suo punto più largo, misura oltre cinquecento metri. Dietro al centro abitato, a sud-est, invece si può ammirare il grandioso massiccio del Civetta. Camminare lungo le sponde del lago di Alleghe quindi significa godere di scorci e paesaggi incredibili.

Durante le ore del giorno l’acqua rifrange infinite sfumature di luci e di colori. Giochi cromatici che danzano sulla sua superficie increspata dalla brezza o piatta come uno specchio. Il ricordo della grande frana del 1700 è scomparso ormai, inghiottito dai secoli trascorsi.

Le case, gli alberghi, i negozi sembrano disporsi come le tessere di un domino. Incastonate a ridosso delle sponde, creano situazioni davvero affascinanti, che rendono Alleghe un paesino incantato.

Quando il sole si accinge al tramontando gli ultimi raggi s’infrangono controluce sulle increspature, dando vita a uno spettacolo sorprendente. Alzando lo sguardo si viene rapiti dall’imponenza del Civetta che osserva il fondovalle come un guardiano. Le sue poderose pareti si riflettono sulle acque del lago mentre lunghe ombre calano verso il paese.

La passeggiata attorno al lago è un momento di puro relax vacanziero.

Per conoscere in dettaglio tutte le tappe della camminata, sarà sufficiente cliccare QUI. Il link riportato rimanda a una pagina appositamente creata per descrivere in maniera accurata la passeggiata attorno al lago di Alleghe.

Cliccando QUI invece, sarà possibile visualizzare un’evocativa galleria immagini, storiche e recenti, di Alleghe e del suo lago.